Un progetto di garden design nasce dalla necessità di far dialogare natura, architettura e persone, trasformando gli spazi in luoghi da vivere e da ricordare.
Questo progetto, realizzato con la preziosa collaborazione di Andrea Camassa, nasce dal desiderio di creare qualcosa di autentico, un luogo dove festeggiare eventi e accogliere gli ospiti in un’atmosfera intima e senza tempo.
Il fascino rustico di una storia del ‘400
La masseria conserva il suo carattere originario, con elementi architettonici risalenti al Quattrocento e una struttura a forma di croce, chiaro richiamo al suo passato.
Il prato all’inglese si fonde armoniosamente con un giardino all’italiana, in un equilibrio che esalta la bellezza del paesaggio.
Gli spazi, circondati da fine breccia locale disposta in circonferenze irregolari, offrono agli ospiti un percorso visivo ed emozionale dove sostare, passeggiare e lasciarsi ispirare.
Un bosco che cambia con le stagioni
I sentieri che attraversano la tenuta sono volutamente irregolari: non rispondono a uno schema rigido, ma seguono una logica più naturale, spontanea, armonica.
La masseria è immersa in un ambiente boschivo dove convivono querce rosse, peri da fiore, prunus a foglia violaceale e un’ampia varietà di specie caducifoglie e sempreverdi.
Le chiome, che si tingono di rosso con l’arrivo del freddo, raccontano il passare delle stagioni e regalano ogni volta scenari nuovi.
A completare il quadro, una raffinata selezione di arbusti e fioriture: rose paesaggistiche rifiorenti, che sbocciano anche per sei mesi l’anno, graminacee ornamentali dai toni dorati, rosati e bianco pallido e i luminosi euryops, grandi margherite gialle capaci di fiorire fino a sette mesi consecutivi.
Ogni angolo della masseria racconta una storia, e grazie agli scatti di Giuseppe Manzi è possibile coglierne la bellezza autentica.